Un Dolce “Papale”: La Storia

Le origini dell’Agnello Pasquale risalgono alla fine dell’Ottocento. Anche in questo caso, le protagoniste silenziose sono le religiose: furono le Suore del Collegio di Maria, nel quartiere “Batia” di Favara, a codificare per prime la ricetta.

La fama del dolce crebbe enormemente grazie a un estimatore d’eccezione: Papa Giovanni XXIII. Si racconta che nel 1923, quando era ancora Monsignor Angelo Roncalli, assaggiò l’agnello durante una visita a Favara e ne rimase estasiato, tanto da ricordarne il sapore unico anche quarant’anni dopo, una volta asceso al soglio pontificio.


L’Anatomia del Dolce: Mandorle e “Cuore” di Pistacchio

A prima vista, potrebbe sembrare una semplice scultura in pasta reale (pasta di mandorle), simile a quelle che si trovano in tutta la Sicilia. Ma l’Agnello di Favara nasconde un segreto prezioso al suo interno:

  • La Pasta Reale: L’esterno è fatto di mandorle finemente tritate e zucchero, lavorati a caldo per ottenere una consistenza malleabile e vellutata.

  • Il Cuore di Pistacchio: Questa è la vera firma di Favara. All’interno del corpo dell’agnello si trova una generosa farcitura di pasta di pistacchio, che crea un contrasto cromatico e aromatico straordinario.

  • La Decorazione (La “Velo”): L’agnello non è liscio; viene decorato minuziosamente con una sac-à-poche usando la stessa pasta reale o glassa di zucchero per simulare il vello riccio dell’animale.


Simbologia e Tradizione

L’agnello non è solo buono, è un oggetto carico di significati. Viene solitamente presentato in posizione accovacciata su un prato di zucchero verde o confettini colorati. Gli elementi decorativi classici includono:

  • Lo stendardo rosso: Simbolo della vittoria di Cristo sulla morte.

  • Il campanellino al collo: Segno di purezza e appartenenza al gregge di Dio.

Ogni anno, durante la settimana santa, il Castello Chiaramonte di Favara ospita la Sagra dell’Agnello Pasquale, dove i maestri pasticceri locali espongono creazioni che sembrano sculture di marmo, attirando migliaia di visitatori.


Il “Guinness” dei Primati

L’orgoglio dei favaresi per questo dolce è tale che nel 2003 è stato realizzato un agnello monumentale di ben 202 kg, entrando ufficialmente nel Guinness dei Primati come l’agnello di pasta reale più grande del mondo.